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Confederper: trend 730/2017 in crescita + 3%

Il Presidente Francesco Rippa accoglie con grande soddisfazione la crescita del trend dei modelli 730/2017 inviati dai Caf delle associazioni confederali (FENALCA, AIC, UCI, DDL, CISAS, CONFALP, LAPET)

Il percorso di riconducibilità sta procedendo nel rispetto degli obiettivi prefissi di riconducibilità e vedrà ulteriormente rafforzata la confederazione condividendone professionalità e sinergie nell’ottica di uniformare le procedure organizzative degli aderenti.


Guida al visto di conformità modello 730 2017 (05/04/2017)

CONSULTA E SCARICA LA GUIDA AL VISTO DI CONFORMITA’ 2017 – CLICCA

Un vero e proprio manuale omnicomprensivo, con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile ai contribuenti e assicurare uniformità e trasparenza all’azione amministrativa.

Tutto quello che occorre sapere su detrazioni, deduzioni, crediti d’imposta, ritenute, documenti da presentare e da conservare.

C’è questo (e altro) nella circolare-guida presentata dall’Agenzia e dalla Consulta dei Caf, perché frutto di un lavoro congiunto, destinato ad agevolare i cittadini, le figure preposte all’apposizione del visto di conformità (operatori dei centri di assistenza fiscale e professionisti) e gli uffici tenuti allo svolgimento dell’attività di controllo.

Un vero e proprio manuale omnicomprensivo, ispirato dalla guida predisposta ogni anno dalla Consulta nazionale dei Caf per i propri addetti, che può essere ben trasposta a vantaggio dell’intera platea di soggetti interessati all’argomento “dichiarazioni”.

È così che l’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile ai contribuenti e assicurare uniformità e trasparenza all’azione amministrativa, ha ritenuto utile riordinare le informazioni in un documento di prassi, mettendolo a disposizione della comunità, con l’intento di aggiornarle annualmente.


Manuale del Tributarista, terza edizione Valido ausilio per l’attività professionale (17/03/2017)

Il Manuale del Tributarista, voluto e ideato dalla Lapet, Fiscal Focus editore, a poco più di due anni dalla sua prima pubblicazione, è già alla terza ristampa.

“Un grande successo editoriale. – ha commentato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone – L’idea di pubblicare questo manuale era nata dal presupposto che il testo potesse diventare un valido strumento per il Tributarista, associato Lapet e non, chiamato ogni giorno ad affrontare e risolvere tutte le problematiche derivanti dall’applicazione della normativa fiscale. E, il grandissimo interesse mostrato da parte dei professionisti ha dimostrato che le nostre ragioni erano fondate”. La soddisfazione dei tributaristi sta altresì nel fatto che il manuale, oltre ad essere stato il primo dedicato alla figura professione del tributarista, è, tuttora, l’unico riservato alla categoria. Per ciò che riguarda i contenuti, ancor più ricca di approfondimenti è l’edizione 2017. Alla nuova stesura molte brillanti penne hanno dato il proprio contributo professionale in materia. In modo particolare, l’attenzione è stata rivolta a tutte le novità derivanti dal decreto fiscale e dalla legge di Bilancio 2017.

Rilevanti continuano ad essere i capitoli relativi alla Legge n.4/2013 e alla figura professionale del tributarista. Una sezione ad hoc, titolata “La certificazione: regolamentazione nella libertà”, è stata dedicata alla Norma Uni 11511 del tributarista ed ai vantaggi che la certificazione professionale può offrire. Solo per fare un esempio, il Legislatore, grazie al pressing politico promosso dalla Lapet, con il d.l. 193/2016 ha previsto l’estensione, ai tributaristi qualificati e certificati, della rappresentanza ed assistenza del contribuente dinanzi agli uffici dell’amministrazione finanziaria. “La certificazione volontaria delle competenze offre la possibilità di valorizzare l’esperienza e la professionalità dei tributaristi. – ha spiegato il Segretario nazionale Lapet Giovanna Restucci – Grazie alla certificazione a Norma Uni 11511, i tributaristi hanno quindi la possibilità di valorizzare e qualificare la propria professionalità, contribuendo attivamente al rinnovamento, alla crescita ed alla competitività propria e del nostro Paese”. Anche la veste grafica è stata aggiornata. Confermando l’eleganza formale delle prime due edizioni, la nuova copertina riprende i colori della Lapet, il verde ed il blu che contraddistinguono il marchio dell’Associazione. “Siamo certi – ha auspicato il presidente – che anche la nuova edizione vedrà confermato il sold out di tutte le copie. La qualità del prodotto editoriale ci viene riconosciuta anche dai nuovi iscritti che hanno superato brillantemente l’esame di accesso all’associazione grazie all’ausilio del volume quale supporto teorico-pratico nella fase di preparazione”. Da non sottovalutare inoltre l’utilità del manuale quale compendio di studio per tutti coloro che hanno già frequentato o intendano frequentare il Master universitario di I livello “Il Tributarista: nuove competenze, opportunità, responsabilità” o il Corso di PerfezionamentoLa Figura Professionale del Tributarista”. “Siamo sempre stati pronti a sostenere concretamente l’attività professionale dei nostri iscritti e questo manuale ne è l’ennesima conferma” ha aggiunto Falcone. Per saperne di più basta collegarsi al sito nazionale Lapet www.iltributarista.it link editoria professionale.


730/2016, presentati 19,7 milioni di modelli! (01/03/2017)

Sono quasi 41 milioni (+0,1%) i contribuenti che hanno presentato, lo scorso anno, i modelli Unico, 730 e Cu.

Rispettivamente, circa 10 milioni, quasi 20 e oltre 11 milioni.

A soli cinque mesi dalla scadenza del termine di presentazione – 30 settembre 2016 – il dipartimento delle Finanze pubblica, con quasi un mese di anticipo rispetto agli anni precedenti, le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef), riguardanti l’anno d’imposta 2015, e la relativa nota esplicativa.

L’accelerazione impressa alle procedure di validazione e le innovazioni nel processo legato alla precompilata, hanno consentito di rendere tempestivamente disponibili tutti i dati reddituali delle persone fisiche nonché la loro elaborazione nella navigazione dinamica sul sito del Df.

Sono circa 40,8 milioni di contribuenti che hanno assolto l’obbligo dichiarativo, direttamente attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione Unico e 730, ovvero indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta con la Certificazione unica.

I modelli
Sono 19,7 milioni le persone fisiche che hanno utilizzato il modello 730 con un aumento di 600mila contribuenti rispetto all’anno precedente; 9,8 milioni hanno presentato, invece, Unico (-500 mila), mentre i dati dei restanti 11,2 milioni di contribuenti, non tenuti alla presentazione della dichiarazione, sono stati acquisiti tramite il modello Cu compilato e trasmesso dal sostituto d’imposta.

I redditi in numeri
Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a circa 833 miliardi di euro, per un valore medio di 20.690 euro.

Il confronto omogeneo con l’anno precedente mostra un aumento del reddito complessivo medio dichiarato dell’1,3 per cento.

Osservando il reddito complessivo del contribuente mediano, che rispetto alla media non è influenzato da valori outlier (ossia particolarmente elevati), l’importo scende a 16.643 euro.

Ciò significa che la metà dei contribuenti non supera 16.643 euro di reddito complessivo dichiarato.

L’analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (24.520 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (22.860 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (14.780 euro).

Anche nel 2015, il reddito medio nelle regioni del Sud e del Centro è cresciuto meno rispetto alla media nazionale.

Tipologie di reddito

I redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’82% del reddito complessivo dichiarato: il solo reddito da pensione, ammonta al 30% del totale del reddito complessivo.

I lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 38.290 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 19.990 euro.

Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 20.660 euro, quello dei pensionati a 16.870 euro e, infine, il reddito medio da partecipazione in società di persone e assimilate risulta di 17.020 euro.

A questo proposito non bisogna dimenticare che la quasi totalità dei redditi da capitale è soggetta a tassazione sostitutiva e non rientra pertanto nell’Irpef.

Rispetto al 2014, il reddito medio da pensione mostra una crescita dell’1%, confermando il trend degli anni precedenti.

Crescono anche i redditi medi d’impresa (+8,6%)8, da lavoro autonomo (+7,6%) e da partecipazione (+6,1%), anche per effetto della contrazione del numero dei dichiaranti con livelli reddituali bassi.

Diminuiscono lievemente, invece, i redditi medi da lavoro dipendente (-0,2%).

Nel 2015 l’ammontare del reddito da fabbricati soggetto a tassazione ordinaria ammonta a 28,2 miliardi di euro, con una riduzione del 5,7% rispetto al 2014.

I redditi da fabbricati di immobili locati soggetti a tassazione sostitutiva (cedolare secca) presentano un incremento del 13,5%, se soggetti ad aliquota ordinaria (al 21%) e del 55,3% se soggetti ad aliquota ridotta.

Imposta netta
Non considerando gli effetti del bonus di 80 euro, trattato singolarmente, l’imposta netta Irpef risulta pari, in media, a 5.020 euro (+2%) ed è dichiarata da circa 30,9 milioni di soggetti, pari al 76% del totale dei contribuenti.

Circa 10 milioni, invece, hanno un’imposta netta pari a zero.

Si tratta prevalentemente di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero di coloro la cui imposta lorda si azzera per effetto delle numerose detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento.

Inoltre, considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus mensile di 80 euro, i cittadini, che di fatto non versano l’Irpef, salgono a circa 12,2 milioni.

L’imposta netta totale dichiarata, pari a 155,2 miliardi di euro, è in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente.

Considerando gli effetti del bonus di 80 euro, l’imposta netta aumenta solo dello 0,7 per cento.

Bonus Irpef 80 euro

A partire dall’anno d’imposta 2015 è stato reso permanente il bonus Irpef per i titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati, a condizione che l’imposta sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente e il reddito complessivo non sia superiore a 26mila euro.

L’importo del bonus spetta per un totale annuo di 960 euro (80 euro al mese) a coloro che hanno un reddito complessivo fino a 24mila euro.

Al superamento di questo limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di 26mila euro.

Dalle dichiarazioni 2016 risulta che il numero dei soggetti aventi diritto al bonus è di circa 11,2 milioni, per un ammontare totale di circa 9 miliardi di euro e una cifra media di 800 euro.

Il credito, come è noto, viene attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da egli stesso erogato.

Dall’analisi delle dichiarazioni fiscali, i soggetti che hanno fruito del bonus in sede di dichiarazione per l’intero ammontare risultano 514mila, mentre poco più di 1 milione di soggetti ne hanno recuperato in dichiarazione una quota, a integrazione dell’importo già in parte erogato dal sostituto d’imposta.

Di converso, tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus dal datore di lavoro, circa 966mila hanno dovuto restituire integralmente il bonus in sede di dichiarazione, mentre 765mila soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ricevuto.

Analisi per classi di reddito

Analizzando i contribuenti per fasce di reddito complessivo, si osserva che il 45% dei contribuenti, che dichiara solo il 4,5% dell’Irpef totale, si colloca nella classe fino a 15mila euro; in quella tra i 15mila e i 50mila euro si posiziona il 49% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell’Irpef totale, mentre solo il 5,2% dei contribuenti dichiara più di 50mila euro, versando il 38% dell’Irpef totale.

Rispetto all’anno precedente, aumenta sia il numero dei soggetti che dichiarano più di 50.000 euro (+65.000) sia l’ammontare dell’Irpef dichiarata (+1,9 miliardi di euro).

I contribuenti con un reddito complessivo maggiore di 300mila euro sono anche tenuti al pagamento del contributo di solidarietà del 3% sulla parte di reddito eccedente tale soglia: si tratta di circa 34mila soggetti (0,1% del totale), per un ammontare complessivo di 294 milioni di euro (circa 9.072 euro in media).

Addizionali regionale e comunale

Si conferma il trend di incremento delle addizionali all’Irpef.

L’addizionale regionale ammonta nel 2015 a circa 11,8 miliardi di euro (+4,1% rispetto al 2014).

La media è pari a 400 euro (380 euro nel 2014).

I valori più alti si registrano nel Lazio (620 euro), seguito dal Piemonte (510 euro), in relazione agli automatismi fiscali previsti in caso di deficit sanitario e attivi in entrambe le regioni.

I valori più bassi si rilevano nella provincia autonoma di Bolzano (230 euro) seguita dalle regioni Basilicata e Sardegna (entrambe a 270 euro).

L’addizionale comunale ammonta invece complessivamente a 4,7 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2014, con un importo medio pari a 180 euro, che varia dal valore massimo di 250 euro nel Lazio, al valore minimo di 60 euro nella Provincia autonoma di Bolzano.

Tutte le statistiche e le analisi dei dati sono disponibili sul sito internet del dipartimento delle Finanze (www.finanze.gov.it), seguendo il percorso “dati e statistiche fiscali/dichiarazioni fiscali”.

(Fonte: Fisco Oggi)


I Caf verso la sospensione del servizio ISEE. (23/02/2017)

I CAF verso la sospensione del servizio di compilazione delle pratiche per ottenere ISEE.

A rischio i cittadini più deboli: l’INPS continua a non dare soluzioni.

La Consulta Nazionale dei CAF, associazione alla quale aderiscono al quasi totalità dei Centri di Assistenza fiscale, sta valutando la possibilità di sospendere il servizio ISEE a partire dai primi giorni di marzo.

Se nei prossimi giorni non arriveranno le risposte attese dall’INPS e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Assemblea dei Soci della Consulta deciderà modalità e tempi dell’interruzione del servizio.

Sono quasi due mesi che i CAF assicurano il servizio ISEE a milioni di nuclei familiari che hanno diritto di accedere alle diverse provvidenze sociali, in assenza di un rapporto convenzionale con l’Istituto di Previdenza Sociale; questa situazione sta determinando un preoccupante stato di incertezza nello svolgimento delle attività, che pone problemi di tenuta economica e finanziaria da parte dei CAF, privi della copertura assicurata dalla convenzione con l’INPS.

Per senso di responsabilità e per rispetto nei confronti dei cittadini, i CAF hanno mantenuto aperti i propri sportelli, dove in questi primi 50 giorni del 2017 sono state almeno 800mila le pratiche DSU inviate dai CAF all’INPS, per ottenere la certificazione ISEE, ma l’assenza di risposte da parte dell’Ente di Previdenza pone problemi di erogazione del servizio che richiedono rapide soluzioni.

La decisione di sospendere il servizio ISEE verrà assunta dai CAF se nei prossimi giorni non dovesse esserci nessuna apertura da parte dell’INPS nel definire tempestivamente le condizioni che possano assicurare ai CAF il proseguo dell’attività.


Fenalca Scuola: a tutela dei lavoratori della Scuola (23/02/2017)

Carissimi,
con la  presente  vi  comunico  che  è  nata  una  nuova  struttura  sindacale  per  l’assistenza,  la  tutela  e  la
rappresentanza dei  dipendenti  della  Scuola,  Università  e  Formazione  (di  seguito  denominata FENALCA
Scuola).
Nell’interesse comune  di  convogliare  i  lavoratori  delle  categorie  sopra  indicate  sotto  la  sigla  comune  di Fenalca, chiedo la vostra disponibilità ad attivare degli sportelli per la consulenza del personale scolastico.
In alcune  realtà,  io  personalmente,  ho  già  dei  contatti  con  colleghi  qualificati  e  che  ben  potranno rappresentare l’associazione sindacale Fenlaca Scuola. Se avete altri contatti , o non ne  avete affatto ma volete attivare lo sportello scuola, cercheremo di trovare idonee soluzioni.
Per chiarimenti e ulteriori dettagli in merito all’attivazione della Consulenza per il personale della Scuola sono disponibile ai contatti a margine indicati.
Di seguito la presentazione della FENALCA Scuola.
La Fenalca  Scuola organizza  i  lavoratori  delle  scuole  di  ogni  ordine  e  grado,  statale  e  non  statale, dell’università  e  della  ricerca,  delle  istituzioni  di  Alta  formazione  artistica,  musicale  e  coreutica,   delle
istituzioni educative  e  dei  centri,  enti,  agenzie  di  Formazione  Professionale,  privata,  convenzionata  e pubblica e dell’amministrazione centrale e periferica della pubblica amministrazione, senza distinzione di
opinioni politiche o di credo religioso.
La Fenalca Scuola è impegnata affinché il mondo della scuolae della formazione diventi il motore della ripresa, la  risorsa  su  cui  il  Paese  deve contare  per  darsi  prospettive  di  crescita,  per  offrire  garanzia  di pluralismo, democraziae pari opportunità.
Il  mondo  della  scuola  deve  essere  occasione  di  promozione  sociale  per  tutti;  nonché  un  valore  ed  un investimento personale e collettivo.
Fenalca Scuola rappresenta e tutela i lavoratori con contratti a tempo determinato e indeterminato,  o, comunque, qualunque altra forma di contratto di lavoro.
Inoltre Fenalca Scuola si impegna a costituire, al fine di rappresentare meglio determinate categorie di lavoratori, dei coordinamenti, ad esempio i precari, i docenti di discipline musicali, o altri, per i  quali sono necessarie particolari iniziative di organizzazione e tutela.
Nell’attuale dibattito sul mondo della Scuola Fenalca Scuola  è stata alla ribalta delle cronache sindacali per aver espresso le proprie opinioni controcorrente rispetto alle altre sigle sindacali di categoria. Ad oggi i lavoratori iscritti al nostro sindacato non possono che constatare di aver ricevuto informazioni obiettive e fuori da ogni condizionamento politico-sindacale.
In questa ottica di obiettività e realismo è improntata l’attività di Fenalca Scuola.
Fenalca Scuola è impegnata affinché l’adesione al sindacato possa realizzare per i propri iscritti e per i loro familiari,  una  “rete”  di  servizi attraverso un  sistema  integrato  e polivalente,  come  di  seguito  verrà
illustrato.
Poiché riteniamo che il primo passo per tutelare ed assistere i propri associati sia l’informazione, Fenalca
scuola OFFRE ai propri associati un servizio di informazione ed aggiornamento costante in merito ai temi  ed  alle  scadenze  di  interesse  generale  inerenti  il  mondo  della  scuola e/o  previdenziale e sulle iniziative sindacali e culturali anche in compartecipazione con altri soggetti aventi le stesse finalità.
Tale opera di informazione verrà effettuata periodicamente tramite giornalino news inviato alla mailing list, e costantemente tramite sito web.
Insomma, Fenalca  Scuola  si  propone  di  essere  una  “guida”  per  i  lavoratori  associati  o  che  intendono
associarsi.

I servizi che FENALCA offre ai propri associati o a chi intende associarsi:

  • Consulenza e assistenza per  la  compilazione  di  ogni  tipo  di  modello  o  di  istanza  (per esempio,

graduatorie ad esaurimento, trasferimenti, assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni);

  • Rappresentanza e tutela sul luogo di lavoro;
  • Assistenza e consulenza per  ogni  pratica  previdenziale:  dalla  ricostruzione  di  carriera  alle

domande di computo, riscatto, ricongiunzione, consulenza per pratiche pensionistiche,ecc,

  • Servizio CAF;
  • Contenzioso.

Inoltre, il nostro sindacato offre ai propri iscritti delle speciali convenzioni con:

  • Ufficio legale per ogni tipo di contenzioso: ricorsi di qualsiasi natura afferenti il mondo della scuola

pubblica e privata, dinanzi a qualsiasi magistratura, oltre che contenziosi di natura stragiudiziale, ad
esempio impugnative  per  sanzioni  disciplinari,  impugnative  o  reclami  per  valutazioni  errate  nelle
graduatorie, ecc.

  • Enti di formazione, come  la  Geform  srl -ente  accreditato  con  l’Università  Giustino  Fortunato  di

Benevento, riconosciuta dal MIUR, polo didattico dell’IPSEF.

La Geform organizza, con esami in sede, Master di I e di II livello, corsi di perfezionamento da 1500

ore e da 500 ore, corsi per il conseguimento delle certificazioni informatiche e linguistiche, tutti titoli

valutabili nelle graduatorie di precari o personale di ruolo.

Si prevede anche la possibilità di offrire convenzioni con esercizi commerciali, assicurazioni, banche, ecc.
la Formazione per un Sindacato della Scuola è una priorità.
Il personale scolastico deve essere competitivo e in grado di affrontare i cambiamenti veloci che la società
moderna ci impone, nell’ottica del long life learning.
Acquisire adeguate competenze didattiche e tecnologiche consente di migliorare il processo formativo degli
studenti, motivandoli  e  coinvolgendoli.  Insomma,  siamo  convinti  che  sia  doveroso  rendere  gli  studenti
partecipi del loro processo di apprendimento.
perciò l’associazione sindacale FENALCA Scuola promuove iniziative di formazione/aggiornamento per i
docenti di ruolo, e, soprattutto dopo i successi dei precedenti, FENALCA organizza corsi di preparazione
per concorsi docenti,dirigenti scolastici, ammissione ai TFA ordinarie corsi TFA per il Sostegno.
Inoltre, FENALCA  Scuola  ha  stipulato  una  vantaggiosa  convenzione  con  la  GEFORM,  formazione  e
Sviluppo, un ente che organizza Corsi di perfezionamento e Master valutabili nelle Graduatorie dei precari,
e anche per i docenti di ruolo ai fini,ad esempio, della mobilità. Sicuramente, sono corsi che andranno a
completare il Curriculum Vitae di ciascun docente.

La Geform organizza anche corsi per il conseguimento delle competenze linguistiche, informatiche, e per
l’uso delle nuove tecnologie nella didattica.
Svariati sono state le battaglie e le conquiste condotte da Fenalca Scuola sia sul piano legale che sul piano della contrattazione a livello locale nell’ambito degli Uffici periferici del Miur: Ad esempio: reinserimento dei docenti in GaE; annullamento operazioni di Mobilità dei docenti della Classe di Concorso A032 risultanti ingiustamente in esubero; Fenalca può intestare la vittoria per il riconoscimento giuridico di ben due mesi di servizio del personale ATA con contratto che l’Ufficio Scolastico di Foggia aveva uniformato per tutti  al 30/06.
Vittorie particolarmente delicate e soddisfacenti per il risultato, sono quelle che hanno riguardato le contestazioni disciplinari ingiustamente comminate al personale scolastico.

Numerosi sono i contenziosi collettivi in essere:

  • INSERIMENTO IN GaE DEI DIPLOMATI MAGISTRALE ENTRO L’ANNO SCOLASTICO 2001/2002
  • RICONOSCIMENTO PER INTERO DEGLI ANNI DI PRE-RUOLO AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA (scatti stipendiali)
  • RICONOSCIMENTO DEL PUNTEGGIO DEL SERVIZIO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE
  • PARTECIPAZIONE AL CONCORSO A CATTEDRA PER DOCENTI
  • INSERIMENTO IN II FASCIA DELLE GRADUATORIE DI ISTITUTO DIPLOMATI AL CONSERVATORIO/ACCADEMIA DI BELLE ARTI, DOCENTI TECNICO PRATICI, DOTTORI DI RICERCA.

Inoltre Fenalca Scuola offre la possibilità di indicare tutte le opportunità di LAVORO per coloro che vogliono cominciare ad entrare nel mondo della Scuola anche attraverso la compilazione di Domande di Messa a Disposizione in tutte le Istituzioni Scolastiche d’Italia e finanche all’Estero.

Insomma FENALCA Scuola è una opportunità per tutti.
 Il Segreterio Generale FENALCA Scuola
Giovanna Marcone


La Lapet per l’affermazione economica e sociale dei tributaristi. (11/02/2017)

Cogliendo le difficoltà che frenano lo sviluppo delle libere professioni, l’associazione ha stipulato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro “Tributaristi, Revisori e Società di revisione”, che si prefigge di dare una spinta a questo settore, sempre più centrale per la crescita economica del Paese. “In questo particolare momento, caratterizzato dalla crisi del mercato del lavoro, il nostro contratto dimostra una particolare attenzione alle professioni, specificatamente quelle regolate dallo stesso codice Ateco 69.20.13 (tributaristi e revisori legali)” ha evidenziato il Presidente nazionale Lapet Roberto Falcone. Il CCNL dunque si compone di una “Disciplina Generale”, contenente gli istituti comuni e di una “Disciplina Speciale”, contenente le disposizioni particolari dei singoli ambiti di applicazione. La parte normativa è stata aggiornata ai più recenti interventi legislativi in materia di lavoro ed include tutte le novità introdotte dal Jobs Act, con particolare attenzione alle caratteristiche specifiche che riguardano lo svolgimento della attività professionale del tributarista: il tirocinio, l’apprendistato professionalizzante, la flessibilità del lavoro, il salario d’ingresso, la contrattazione regionale di secondo livello e tante altre opportunità che senz’altro favoriranno l’occupazione ma, soprattutto, la sostenibilità del costo del lavoro da parte degli associati Lapet. “Lo schema dell’articolato – ha spiegato il Segretario confederale Cisal Fulvio De Gregorio – prevede, oltre alla contrattazione di base relativa al salario del lavoratore, anche un’indennità per mancata contrattazione legata alla presenza del lavoratore in studio e che può essere sostituita da contrattazione collettiva di secondo livello che va per esempio ad individuare premialità per obiettivi che vengono raggiunti o di welfare aziendale. Tra gli istituti specifici, per favorire l’occupazione, si è introdotto un meccanismo che consente al lavoratore che viene assunto con qualifica inferiore, dopo un periodo di esperienza, di poter raggiungere una retribuzione piena per le mansioni che svolge”.

Le Parti contrattuali hanno inoltre dedicato molta attenzione alla chiarezza del testo, predispondendo un articolato sistema di definizioni dei termini in esso utilizzati, al fine di rendere univoca l’interpretazione del testo stesso. Diversi sono dunque i punti di forza previsti dal contratto, a partire da una dettagliata classificazione del personale, specifica per il settore di applicazione e coerente con le professionalità presenti negli studi dei Tributaristi, Revisori legali e Società di revisione. Circa il sistema retributivo, che prevede 13 mensilità, è in parte correlato all’effettiva presenza del lavoratore e all’indice del costo della vita riferito alla regione di appartenenza. Di rilievo altresì la flessibilità dell’orario di lavoro. Il CCNL prevede un articolato sistema di flessibilità, in parte obbligatoria, quale: lavoro supplementare, straordinario, straordinario con riposo compensativo, intensificazione del lavoro ordinario con accredito nella Banca delle Ore. Assolutamente innovativo è il principio di riduzione delle eccezioni al sinallagma, cosiddetto lavoro contro retribuzione. “Se infatti la prestazione lavorativa è il presupposto necessario alla retribuzione (sinallagma contrattuale), eventuali eccezioni determinano particolari trattamenti. I permessi retribuiti annui, sono stati monetizzati e conglobati nella retribuzione mensile, pertanto, non maturano e permangono 48 ore di permessi non retribuiti o i permessi a compensazione di flessibilità positiva”. Fulvio De Gregorio ha poi aggiunto: “Nell’ottica di salvaguardia dei lavoratori e della loro retribuzione è stata prevista all’interno dell’En.Bi.C. la “Gestione Speciale” che eroga prestazioni sanitarie integrative al SSN e assicurative per i casi di invalidità o morte del lavoratore iscritto all’Ente Bilaterale”. Il contratto menzionato rappresenta senza dubbio un’innovazione. “Il rilancio delle professioni (ordinistiche e non) ed il sostegno ai giovani, affinchè possano intravede nella libera professione una reale e concreta possibilità di affermazione economica e sociale, sono da sempre stati tra i pilastri su cui si fonda la nostra attività associativa” ha precisato Falcone. Consapevoli comunque della complessità del sistema contrattuale e delle necessarie e continue correlazioni con gli aggiornamenti legislativi, le Parti hanno attivato una Commissione Bilaterale d’Intepretazione Contrattuale per eventuali richieste di chiarimenti o di adeguamento da parte dei lavoratori o dei datori di lavoro o loro consulenti. Il testo del contratto e i dettagli tecnici sono consultabili sul sito www.iltributarista.it


 

Confederper Fenalca scuola: l’algoritmo sbaglia ancora! (06/12/2016)

Buona notizia per due docenti di musica (classe di concorso A032), immessi in ruolo nella fase C ai sensi della legge 107/2015, e tagliati fuori dalla mobilità, rispetto ad altri colleghi aventi punteggi inferiori.

Una nuova sentenza del Giudice del Lavoro, il dott. Antonucci, ha infatti sancito l’errore dell’algoritmo, che non consentiva ai due docenti di trovare collocazione tra gli oltre 100 ambiti territoriali espressi nelle preferenze, risultando in esubero nonostante i punteggi alti.

Al contrario, alcuni docenti, provenienti da svariate province finanche con zero punti, risultavano assegnatari di ambito nella provincia di Foggia richiesta dai nostri ricorrenti tra le prime preferenze.

Con la sentenza di accoglimento totale del dott. Antonucci vengono ribaltati i risultati dei movimenti programmati dal famigerato “algoritmo” e le richieste avanzate dai ricorrenti che si sono rivolti al sindacato FENALCA Scuola sono state accolte totalmente, con motivazioni precise e puntuali in merito alle responsabilità del Miur.

Si tratta del secondo ricorso accolto, dopo quello del novembre scorso, riguardante una docente di musica, anch’ella in esubero nonostante un punteggio base di 29 punti.

Tale sentenza di accoglimento del procedimento d’urgenza ex. 700 c.p.c, contesta e smonta tutte le contestazioni riportate dal Miur nelle memorie difensive, confermando le ragioni addotte dai legali titolari del procedimento.

Una ulteriore vittoria dei ricorrenti e del sindacato Fenalca Scuola.

(Fonte: www.foggiatoday.it )

 


Intervento del dott. Falcone Roberto al programma televisivo Matrix (19/10/2016)

Più volte l’Associazione Nazionale Tributaristi LAPET si è espressa in favore della riduzione dell’aggio di riscossione, delle sanzioni e degli interessi maturati dall’iscrizione a ruolo, che creano ulteriori difficoltà economiche ai contribuenti.
In vista del decreto legge che prevede la chiusura di Equitalia, con contestuale rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali, s’informa che il Presidente nazionale LAPET, dott. Roberto Falcone interverrà, nell’ambito del programma televisivo “Matrix” in onda su Canale 5, oggi 19 ottobre 2016, a partire dalle ore 23,30. 


Analisi attività CAF confederati (30/09/2016)

 


 

Dichiarazione del Presidente (26/09/2016)

Dott. Francesco Rippa:

a seguito della pubblicazione sulla G.U. del Decreto compensi Caf per i Mod. 730/2016 ed atteso che tale decreto recepisce  i nuovi limiti di spesa per l’attività di assistenza fiscale stabiliti nella legge finanziaria 2015, fa presente che tale dispositivo penalizza enormemente l’attività svolta dai centri di assistenza fiscale soprattutto in considerazione delle maggiori responsabilità attribuite ai Caf , dei maggiori oneri in tema di organizzazione e  formazione richiesti dal decreto ministeriale 31/05/199 n. 164 in vigore dal 30/01/2015

 


Campagna fiscale 730 2016 – Convegni Confederper di approfondimento fiscale (16/05/2016)

Nelle sedi di Milano, Catania, Napoli e Bari si sono svolti incontri formativi organizzati dal Centro di Assistenza Fiscale Fenalca in collaborazione con il Dott. Paolo Ricci

Nel dettaglio sono stati illustrati tutti gli adempimenti e le novità del modello 730 2016 con particolare attenzione al contenuto del precompilato ed ai controlli documentali.

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